Nel numero 461 de Il Giornale dei Misteri compare una recensione de Una piccola pellegrina nel mondo dell’invisibile di Margaret Oliphant.
Margaret Oliphant, scozzese, maestra del genere gotico, nota per il romanzo Miss Marjoribanks, considerato il suo capolavoro, scrisse tantissimi racconti e, nel 1892, una biografia di suo cugino Laurence Oliphant, personaggio interessante e in qualche modo legato agli ambienti esoterici e misticheggianti londinesi. “Nel racconto Una piccola pellegrina nel mondo dell’invisibile si possono intravedere alcune sfumature che fanno pensare ad un contratto da parte dell’autrice con le dottrine esoteriche, in particolare spiritismo e teosofia.La pellegrina della Oliphant compie un cammino nel mondo invisibile che la rende più evoluta spiritualmente e pronta a portare il proprio contributo a vivi e morti. Nella prima parte del racconto è posta in evidenza la certezza che alcuni spiriti in circostanze speciali possano tornare sulla terra per dare conforto ai vivi e non tanto in forma di spettro con catene e lenzuola nel rispetto della classica iconografia ottocentesca, ma durante il sonno, utilizzando quindi quel piano strale presente in tutti gli esseri umani che durante la notte può fungere da veicolo per incontri con il mondo invisibile” scrive Fabrizio Ferretti nell’ampia e dotta prefazione. Una autentica chicca questa deliziosa opera proposta dalla casa editrice di Reggio Emilia, che si è avvalsa della raffinata e sapiente traduzione di Luca Manini.
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