26

giu

INSEGNANDOGLI, RISPETTANDOLO: presentazione a Lovere (Bg)

Nuovo appuntamento con il giovane e promettente autore MARCO BARACCHI, Domenica 1 Agosto alle ore 21:00 presso la Libreria Mondadori in Piazza 13 Martiri n. 3 a Lovere (BG), con il suo libro INSEGNANDOGLI, RISPETTANDOLO.
Il borgo cittadino e il Lago d’Iseo saranno la perfetta quinta scenica alla piacevole conversazione sull’educazione cinofila e sul mondo tutto [...]

23

giu

Insegnandogli, rispettandolo

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insegnadogli rispettandolodi Marco Baracchi

CODICE ISBN: 88-89993-10-1
Uscita: Febbraio 2010
Pagine: 104

Laggi la rassegna stampa

Questo testo non è un manuale scientifico ma una raccolta di consigli e informazioni necessarie per dialogare con i nostri amici a quattro zampe. Con un linguaggio semplice corredato da numerosi esempi pratici tratti da esperienze personali e lavorative l’autore affronta i principali step da percorrere con il cucciolo, per regalargli una vita serena e un futuro felice accanto al suo padrone. Educare un cane rispettando le sue esigenze e i suoi spazi può diventare semplice e veloce oltre che piacevole e divertente.
Dall’alimentazione al gioco, dall’educazione alle passeggiate alla convivenza in casa Marco Baracchi ci guida con leggerezza nel meraviglioso mondo animale, fatto di dialoghi silenziosi ma autentici e ricchi di amore.

03

giu

Insegnandogli, rispettandolo a Casalmaggiore

13 giugno 2010 ore 11,00 presentazione di INSEGNANDOGLI, RISPETTANDOLO di Marco Baracchi a Casalmaggiore (CR) presso il Parco dei Nascituri, zona Lido Po. Organizzazione: Libreria Il Seme, Galleria Gorni 54, Casalmaggiore (CR).
Educazione e rispetto, amicizia e lealtà reciproca: tale è il senso del profondo rapporto che ci lega ai nostri amici a quattro zampe. Questo sarà [...]

22

mar

Reggio Emilia: psichiatra pet-therapy aiuta internati dell’Opg

Categoria: Press room | Commenta

Schermata 2010-04-07 a 17.49.35Dal sito www.ristretti.it la nota stampa, inviata dall’agenzia bolognese DIRE, a proposito di “Insegnandogli, rispettandolo” di Marco Baracchi.

“Conosciuto da tutti come il migliore amico dell’uomo, un cane forse può essere anche il suo terapeuta. È quanto emerge dall’esperienza della pet-therapy che a Reggio Emilia ha trovato applicazione anche all’Ospedale psichiatrico giudiziario. All’interno della struttura opera Marco Baracchi, educatore e istruttore cinofilo di Reggio Emilia. Ogni anno, insieme ai suoi colleghi, tiene un corso di sei mesi con i detenuti. Ad aiutarlo Vito, Zoe e Artù, i suoi tre cani titolari di uno speciale patentino che li abilita alla zooterapia.
“Sfruttiamo il rapporto uomo-animale- sostiene Baracchi – per provare a migliorare la qualità della vita dei detenuti. Ogni anno registriamo risultati importanti”. La pet-therapy rientra nell’ambito della zooantropologia, è nata negli anni Sessanta con gli studi dello psichiatra Boris Levinson e ha avuto ormai un ampio riconoscimento scientifico. Le esperienze dimostrano che può essere utile per promuovere le occasioni relazionali, diminuire lo stress e attenuare gli stati d’ansia e frustrazione, rafforzare l’autostima e la cura di se stessi, stimolare la motivazione dei pazienti nei confronti del proprio percorso riabilitativo. I benefici della relazione uomo-animale vengono sfruttati anche all’interno di altre sedi come le comunità per il recupero di tossicodipendenti, le case di riposo per anziani e le strutture dedicate ai disabili.(
La pet-therapy, dunque, come strumento per alleviare le sofferenze e favorire gli aspetti relazionali della vita di un detenuto. È esemplare il caso di un detenuto straniero che per un anno non è mai voluto uscire dalla cella, ha sempre rifiutato di lavarsi e di instaurare qualsiasi tipo di relazione. “Dopo un mese e mezzo di pet-therapy – racconta Baracchi – ha trovato il suo cane di fiducia, ora lo porta a fare una passeggiata, se ne prende cura. La sua vita è migliorata. Ha iniziato a lavarsi e a essere più sereno. Il cane lo ha aiutato ad avere più cura di se stesso”.
“Molti detenuti – continua – cominciano a prendersi cura dei cani ed escono più volentieri dalla cella per trascorre l’ora d’aria con il loro amico a quattro zampe, per dargli da mangiare o spazzolarlo. Questo è già un risultato importante”. I risultati positivi si registrano anche fuori dal carcere. Alcuni detenuti, dopo aver scontato la loro pena, si sono impegnati nel mondo della cinofilia, trovando un lavoro, ad esempio, nei canili comunali.
Baracchi è anche autore di un libro dedicato al rapporto fra il cane e il suo padrone. Si intitola “Insegnandogli, rispettandolo” (Miraviglia, 2010) e raccoglie una serie di consigli ed esempi pratici per l’educazione dei cuccioli nel rispetto delle loro esigenze”.

Dire, 3 marzo 2010

24

feb

Pet therapy in carcere e su Facebook

Categoria: Web room | Commenta

Schermata 2010-03-24 a 17.20.31Anche su Facebook si parla del libro di marco Baracchi: “Insegnadogli, rispettandolo”.

“Un cane può aiutare a guarire un detenuto con disturbi psichiatrici? Sì secondo Marco Baracchi, educatore e istruttore cinofilo, da nove anni impegnato all’Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia”

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